In Spagna l’olio d’oliva ha raggiunto i massimi storici

Nel corso della campagna olearia 2022-2023 si è formata la tempesta perfetta attorno al prodotto stella della Dieta Mediterranea: l’olio d’oliva.

il crollo della produzione dell'olio di oliva

Dai dati di produzione ancora provvisori (che possono ancora discostare di un 10%) provenienti dalle varie aree olivicole, il prezzo dell’olio di oliva è destinato a salire ancora, perché quest’anno la campagna olearia si sta rilevando disastrosa in diversi Paesi produttori come in Spagna (-50%) e in Italia.

Prezzo olio di oliva Spagna, Tunisia, Italia e Grecia

In Italia, le stime produttive della produzione elaborate da ISMEA indicano una flessione del 37% per la campagna 2022-23, con un crollo produttivo in Puglia e in Calabria (tranne alcune aere del Vibonese e del Reggino tirrenico).

Tra i primi Paesi produttori si stima che solo la Grecia possa superare i livelli dello scorso anno portandosi sopra le 300 mila tonnellate, mentre fuori dai confini comunitari si profila anche per la Tunisia un’annata di scarica, con una riduzione intorno al 25%.

Prezzi record per l'olio di oliva

In Spagna i prezzi all’origine, a fine novembre/inizio dicembre 2022, hanno segnato il loro massimo storico, superando i 5 euro.

Prezzo olio in Spagna

A fine novembre/inizio dicembre, in Spagna, è stato battuto il record del prezzo all’origine: 5,11 euro per ogni chilo di olio extravergine di oliva prodotto e venduto nei frantoi oleari, un livello mai raggiunto prima.

Il prezzo più alto che era stato pagato nel settore oleario spagnolo, alla fonte, era stato raggiunto nel 2005, con una media di 4,26 euro al chilo.

A dicembre, continua a salire la tensione nel mercato dell’olio d’oliva spagnolo all’origine, dominato da nuovi rincari in tutte le categorie e con un’offerta che si è radicata per non vendere, alla ricerca di occasioni migliori nelle prossime settimane: con l’olio lampante che si muove tra i 4,90€/kg e i 5,10€/kg; oppure l’olio extravergine per il quale chiedono 5,20/5,30 euro/kg se è dell’ultima campagna o 5,40/5,70 euro/kg se è olio fresco.

Prezzi all’origine vanno a riflettersi sugli scaffali dei supermercati spagnoli, dove un litro di olio di oliva costa circa il 50% in più rispetto all’inizio dell’anno, e il  +114% in più rispetto a due anni fa.

 

In Italia i prezzi ancora non hanno raggiunto le quotazioni record, ma sono destinati a salire ancora, anche se nelle ultime settimane si è verificata una stagnazione delle quotazioni in quasi tutte le piazze. 

Scopri ⇒ i prezzi all’origine dell’olio di oliva nelle diverse piazze italiane.

Perché l'olio d'oliva vale il 114% in più rispetto a due anni fa?

Una serie di fattori sono alla base dell’aumento del prezzo dell’olio d’oliva in Spagna ma anche nei vari Paesi produttori:

  • crollo produttivo nei principali Paesi produttori per il cambiamento climatico;

  • aumenti dei costi negli uliveti e nei frantoi oleari.

In primis, il crollo produttivo è causato dal cambiamento climatico (dalla temperatura elevata durante la fioritura e alla mancanza di pioggia), segue gli alti costi di produzione sia negli uliveti (dal concime e dei carburanti), secondo i calcoli dell’organizzazione agricola spagnola COAG i costi di produzione sono aumentare dell’80%. Oggi nel 2022, all’olivicoltore spagnolo costa più di 4 euro per produrre un chilogrammo di olio, considerando anche i costi nei frantoi oleari (aumento costo dell’energia) si evince che il prezzo dell’olio di oliva è destinato a salire ancora.

Una condizione che sta mettendo in difficoltà l’intera filiera olearia internazionale, che se perdura anche per le prossime campagne olearie, può comportare la scomparsa nel carrello della spesa dell’alimento simbolo della Dieta Mediterranea.

Prezzo olio di oliva ultime 3 campagne olearie

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ToreJeo
Author: ToreJeo

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