Introduzione Uliveti e Olio

L'olio di qualità dipende dal tipo di uliveto?

L'olivicoltura italiana, presente in 72 province su oltre 1 milione di ettari, è praticata in condizioni ambientali e colturali molto diverse, con un patrimonio di biodiversità di oltre 500 cultivar.
Dove un uliveto tradizionale varia da 100 a 200 ulivi per ettaro, in base alla zona e al terreno, un litro d’olio extra vergine di alta qualità può costare al produttore anche oltre 10 euro al litro. Trattasi di un concentrato di composti fenolici molto alto rispetto agli oli prodotti con il super intensivo.

Mentre i nuovi oliveti nei vari Paesi olivicoli emergenti (come Cile, Argentina, Australia, Tunisia, Turchia, Marocco) e in Spagna sono ormai orientate verso la meccanizzazione integrale delle operazioni e verso due modelli:

1) uliveti con impianto intensivo (tra i 300 - 1000 ulivi per ettaro);
2) oliveti definiti superintensivo poiché la densità di piantagione è assai elevata (1000-3000 olivi per ettaro) dove il filare sostituisce la pianta singola.

Dove i prezzi dell'olio prodotto scendono per arrivare in Spagna, negli impianti di nuova generazione, a 2 euro, in Turchia a 1,50 euro, e ancora meno in alcuni Paesi olivicoli emergenti. Le olive hanno una bassa resa in olio e gli oli prodotti sono con un basso contenuto di polifenoli, ma in condizioni di grande densità questi si abbassano ancora di più, e quindi già ossidati dopo qualche mese.

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