Il Ritorno della Lebbra delle Olive

La lebbra dell'olivo, causa malattia e trattamenti

Dopo della Mosca Olearia è senza dubbio la Lebbra delle Olive la malattia più temuta degli Olivicoltori.
E’ provocata dal fungo Colletotrichum gloeosporioides, caratterizzato da conidi unicellulari prodotti da conidiofori, raccolti in acervuli, si manifesta all’epoca dell’invaiatura, penetra all’interno del tessuto attraverso aperture naturali e ferite.

Come si manifesta la lebbra dell'olivo

Le prime manifestazioni della malattia la si intravede sui rami, foglie e sui fiori determinando:

  • Disseccamenti fogliari;
  • Defogliazione;
  • Maculature brune;
  • Aborto e cascole fiorali;
  • Ridotta fotosintesi della pianta.

Ma è la drupe dell'oliva quella più attaccata, determinando:

  • Cascola delle olive;
  • Bassa resa in olio;
  • Olio di oliva di pessima qualità e con elevata acidità;
  • Colore rossastro dell'olio;
  • Frutti colpiti appassiscono e mummificano, restando attaccati alla pianta anche fino all’anno successivo determinando una fonte di inoculo per la malattia nell’anno seguente.
    Nello specifico la Drupe denominata Ottobratica è tra quella più colpita.

Come si diffonde la lebbra dell'olivo

Dopo alcuni anni di assenza, si era intravista nella (vedi articolo ->) campagna 2016/17 decimando la produzione olearia, quest'anno dai dati rilevati (2 ottobre 2018, nel centro-sud) la stessa ha fatto già registrare la prima cascola delle olive anticipata con un 'infezione della malattia del 25%.

 Il Fungo della Lebbra, si diffonde grazie:

  • Piogge persistenti;
  • Elevata umidità;
  • Mitezza delle temperature;
  • Cattiva pratica agronomica e fitosanitaria.

La Lebbra scompare (vedi l'anno scorso)  per caldo secco e primo-autunno senza precipitazioni.

Come difendersi dalla Lebbra, cura e rimedi

In particolare si raccomanda si attuare le buone pratiche agronomiche e fitosanitarie:

  • Potatura della Chioma per migliorare il rapporto Aria/Sole;
  • Per evitare l'infestazione degli uliveti provvedere a disinfettare gli attrezzi della potatura di pianta a pianta;
  • I trattamenti fitosanitari con prodotti rameici devono essere effettuati a inizio invaiatura e alle prime piogge tardo estive e prime-autunnali;
  • Eliminare il ristagno idrico;
  • Bruciatura dei rami della potatura infetti;
  • Concimazione controllata.

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