L’olio d’oliva spagnolo ha un prezzo pari alla metà del prezzo dell’olio italiano

Mentre in Spagna il prezzo medio degli ultimi mesi è meno di 3 euro al Kg, in Italia è di quasi 6 euro.

Secondo l'ultimo rapporto dell'Istituto di Statistiche del Ministero dell'Agricoltura della Spagna e i dati forniti dalla Commissione Europea, attualmente il prezzo medio all'origine dell'olio extravergine spagnolo è quotato meno della metà dell'olio extravergine italiano.

In Spagna (a maggio 2019), l'olio extravergine di oliva è quotato meno di 2,50 euro al Kg (prezzo medio all'origine fonte POOLred), mentre in Italia lo stesso prodotto è quotato a 5,40 euro al Kg.

Prezzo medio olio di oliva Spagna dal 1996 al 2019

Nonostante il calo produttivo in diversi Paesi, in Spagna la produzione di olio di oliva è sulla buona strada per registrare nella Campagna Olearia 2018/2019, il secondo miglior raccolto nella storia olivicola spagnola, ma il prezzo all'origine è crollato del 27% in media rispetto allo scorso anno.

Infatti, questo aumento della produzione spagnola contrasta con un calo del 59% in Italia, 57% in Tunisia, il 42% in Grecia e del 20% in Portogallo, una situazione che ha spinto il +43% delle esportazioni di olio d'oliva spagnolo a confronto alla campagna dell'anno precedente.

Per l'attuale campagna olearia spagnola, dai dati provvisori, si prevede di raggiungere una produzione storica di 1.800.000 tonnellate di olio di oliva con un altro record di esportazioni di 1.150.000 tonnellate e il consumo interno che raggiungerà 525.000 tonnellate. Con uno stock di olio di oliva di 375.000 tonnellate, più 100.000 tonnellate di importazioni, lo stock della campagna sarà fissato a 600.000 tonnellate.

Con queste eccedenze di olio spagnolo, e la situazione ottimale (attuale...) in cui si trova l'uliveto spagnolo, è probabile che nella prossima campagna olearia 2019/2020 raggiungerà un livello simile alla campagna olearia 2018/2019 appena terminata.

Ovviamente nei prossimi mesi può succedere di tutto, il cambiamento climatico può incidere molto sui dati di produzione di tutti i Paesi produttori, Spagna compresa.

Da non sottovalutare che negli ultimi 15 anni, sono passati da 46 a 64 i Paesi olivicoli produttori, e sono stati piantati 1,65 milioni di ettari di uliveti (di cui 1 milione negli ultimi 10 anni) sul pianeta Terra (10 nuovi ulivi al secondo), che rappresenta un aumento del 17% della zona coltivata nel mondo.

Nel frattempo i produttori spagnoli e le loro efficienti organizzazioni sono orientati alla qualità e alla valorizzazione per ottenere un prezzo superiore esportando nei mercati esteri l'olio extravergine di oliva confezionato a marchio Made in Espana, puntando su azioni di marketing, sul primato ormai consolidato di primo produttore mondiale, e sulla filiera corta con costi di produzione inferiori rispetto all'Italia.

Produzione olio di oliva italiano dal 2015 al 2018

Mentre in Italia, dopo il continuo calo produttivo tra i peggiori degli ultimi decenni (vedi tabella ISMEA su dati AGEA - frantoi), si guarda con preoccupazione a diverse problematiche vecchie e nuove: dal batterio Xylella che avanza di 2 Km ogni mese, al maltempo che imperversa da settimane in diversi Regioni,  alti costi di gestione frantoi e uliveti, fino all'abbandono del 25% degli uliveti secolari.

Urge un piano straordinario per salvare l'intera filiera olearia Made in Italy.

Nota: Articolo aggiornato in data 23 maggio 2019

Author: ToreJeo

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