Mosca delle Olive 2018

Monitoraggio della mosca delle olive campagna 2018/2019

La mosca delle olive detta Bactrocera oleae è maggiormente presente, e particolarmente aggressiva, nella zona vicina alla costa, rappresenta uno dei principali problemi che un olivicoltore deve affrontare quando determinate condizioni atmosferiche ne determinano la loro massima diffusione.
Le condizioni di temperatura ideale di questo insetto sono quelle comprese tra 22-30°C.
Il periodo di pre-ovideposizione delle femmine neo-sfarfallate è di circa 5-7 giorni alla temperatura di 25°C, mentre la durata dello stadio di uovo, larva e pupa è rispettivamente di 3, 14 e 15 giorni.

mosca olivo

L'Estate 2018 senza il caldo, con temperature sotto i 33 gradi e molto piovoso,  hanno così determinato le condizioni utili per un attacco, quindi bisogna vigilare è stare attenti per un continuo monitoraggio ed eventuali trattamenti, ricordiamo che è proprio l'abbassamento delle temperature e le piogge, favoriscono la diffusione della mosca dell'olivo.
Le strategie da utilizzare sono sia il Monitoraggio delle temperature e dell'umidità, che il monitoraggio degli adulti,  utilizzando trappole con attrattivi diversi; cromotropiche gialle, per la cattura di femmine e maschi, feromonici, per la cattura dei maschi oppure infine il monitoraggio in campo attraverso il monitoraggio visivo..

Ricordiamo i danni di un potenziale attacco della mosca dell’olivo:

- distruzione diretta della polpa di cui si alimentano le larve

- caduta dei frutti infestati (cascola)

- alterazione della qualità delle olive con conseguenze sulla qualità dell’olio che se ne ottiene.

La cascola delle olive costituisce il danno più importante fra quelli causati dalla mosca, inoltre l'attacco della mosca danneggia olio di qualità ottenendo non più un olio extravergine.

Trattamenti mosca dell’olivo
I trattamenti applicati contro la mosca dell’olivo sono sostanzialmente tre:

- trattamenti chimici preventivi o curativi (dimetoato, deltametrina, lambda-cialotrina).

- lotta biologica, il lancio di Psytallia concolor, un insetto esotico che è stato importato e pare adattarsi bene al clima italiano. Un altro insetto che viene sperimentato come antagonista e che ha dimostrato di poter diventare un nuovo efficace agente di controllo è il Fopius Arisanus, che trova il suo ambiente di sopravvivenza ideale in condizioni climatiche caldo-secche quindi abbastanza adattabile al clima del mezzogiorno d’italia. Mentre l’antagonista Bacillus thuringiensis, purtroppo però fallisce quando la larva ha già raggiunto profondità.

Soluzioni di lotte Biologiche fai da te: soluzione di aceto e miele oppure pesce fresco che poi marcirà, versarlo in bottiglie di plastica e con piccoli fori e appenderle quà e là fra gli olivi, le mosche sono attirate dall’odore del miele dolce o dal pesce marcio, entrano e vengano fulminate dall’aceto o dal pesce marcio.

- lotta biotecnica attraverso i metodi di cattura massale degli adulti di Bactrocera Oleae mediante l’impiego di trappole innescate con attrattivi di vario tipo, cromotropiche gialle, proteine idrolizzate, sali di ammonio, ferormoni.
Naturalmente la ricerca in questo senso continua con i suoi esperimenti legando sempre di più l’assoluta difesa dell’ambiente.

Conclusioni: E’ di assoluta importanza ricordare che ogni tecnica va adattata e sperimentata in base alle condizioni del proprio oliveto.
E consigliabile utilizzare e sperimentare anche più tecniche contemporaneamente per valutare quella più efficace oppure semplicemente per costatare che l’unione fa la forza.
Nel caso di attacchi di mosca è comunque sempre raccomandabile non raccogliere le olive cadute a terra, cercando viceversa, di coordinare le attività per un anticipo nella raccolta delle olive rimaste sulla pianta ed un'immediata lavorazione delle stesse in frantoio.

Se l’entità, la presenza di adulti e il tipo di punture, è di maggiore intensità, si potrà valutare l’opportunità di interventi con repellenti o prodotti consentiti in agricoltura biologica. In tal caso bisogna adoperare pesticidi naturali o comunque quelli ammessi per questo tipo di olivicoltura, e in ogni caso cercando di scegliere quelli che presentano un basso impatto ambientale.

Nei trattamenti dove si utilizzano le bottiglie di plastica, è opportuno e doveroso ricordare, che le stesse devono essere smaltiti nelle aree apposite di trattamento dei rifiuti.
Il consiglio è di non superare il 15 di settembre per l'esecuzione di eventuali trattamenti larvicida consiglio per le varietà precoci.

Monitoraggio e Bollettini Fitopatologici

Vedi i bollettini dei monitoraggi delle regioni 

10 settembre 2018

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1 Risposta

  1. Temo che la campagna olearia 2018/2019 sarà peggio della 2016/2017, complice il clima molto umido e piovoso rispetto al caldo secco della campagna 2017/2018. Questo conferma che la pianta di olivo e i suoi frutti non gradiscono l’acqua.

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