Quale nocciolino di oliva scegliere?

Il nocciolino di sansa vergine di oliva, consigli utili per scegliere il nocciolino:

nocciolino oliva

Nocciolino di sansa vergine di oliva

Negli ultimi anni, la richiesta di nocciolino di oliva, nocciolino di sansa vergine di oliva, paragonato al pellets, è aumentata, stimolata anche dall’introduzione sul mercato di stufe e  caldaie a biomassa in grado di utilizzare biomasse come il nocciolino di sansa. Purtroppo sono aumentati anche i venditori furbacchioni che spacciano il nocciolino di sansa esausta per nocciolino di sansa vergine (vedi foto).

Ecco una piccola guida per scegliere il nocciolino di oliva migliore.

Breve guida per scegliere il nocciolino sansa di olive

Quanto costa il nocciolino di sansa vergine?

Sul mercato Italiano ci sono numerose offerte di nocciolino di oliva, che viene venduto sfuso o insaccato con prezzi che oscillano da 14-20* euro/quintale (prodotto sfuso di nocciolino di sansa vergine) ai 4-5* euro/sacchetto da 15 kg per il nocciolino di sansa vergine.

Nei paragrafi successivi i prezzi della sansa esausta disoleata e del nocciolino di sansa esausta disoleata.

* Nota: I prezzi oscillano in base alla disponibilità del prodotto che dipende dalla campagna olearia di carica e di scarica che varia da Area Olivicola/Regione/Paese.

Alcuni consumatori ci hanno contattato per avere chiarimenti in merito alle differenza di prezzo riscontrata tra i venditori e soprattutto su come orientarsi per scegliere quello giusto.

D’altronde basta effettuare una ricerca su internet per rendersi conto oltre alle differenza di prezzo più o meno giustificata, che nella descrizione del prodotto spesso non viene specificato se il nocciolino è stato ottenuto da sansa vergine oppure trattati di sansa esausta.

Dove comprare nocciolino di sansa vergine?

Per dare una risposta a questo interrogativo è importante conoscere bene cosa si sta comprando. Infatti la generica classificazione “nocciolino di oliva o nocciolino di sansa” utilizzata dai venditori  non garantisce al consumatore di che tipo di prodotto stiamo parlando.

Iniziamo a focalizzare bene la differenza tra nocciolino ottenuto dalla sansa esausta e quello ottenuto dalla sansa vergine di olive, da qui non sarà poi difficile capire anche perché ci sono differenze di prezzo.
Il genericamente chiamato “nocciolino di oliva o nocciolino di sansa” è un prodotto ottenuto dal sottoprodotto (sansa vergine – vedi foto) derivante dalla lavorazione delle olive in frantoio.

La definizione sopra citata è generica pertanto bisogna fare una distinzione non indifferente tra nocciolino di oliva ottenuto dalla sansa vergine e nocciolino di oliva ottenuto dalla sansa disoleata esausta.

Per risparmiare si consiglia di comprare in nocciolino di sansa vergine di oliva direttamente dai frantoi oleari durante la campagna olearia di carica, nel periodo di fine ottobre/novembre/dicembre.

Scopri il frantoio oleario più vicino ⇒ MAPPA FRANTOI IN ITALIA

frantoi oleari in italia
I frantoi oleari in Italia

I pregi del nocciolino di sansa vergine e consigli utili

nocciolino di sansa vergine

Nocciolino di sansa vergine di oliva

Il nocciolino di sansa vergine di oliva è : ecologico, economico, sempre disponibile in abbondanza durante il periodo invernale (la lavorazione delle olive avviene da ottobre-marzo) è un combustibile che, oltre ad avere un più alto rendimento calorico, riduce notevolmente la produzione di fumi e cenere, garantendo al contempo una più lunga vita delle caldaie ed una minore manutenzione delle stesse. Provate a utilizzare questo combustibile nella vostra caldaia, se programmate l’acquisto nelle campagne olearie di carica, risparmierete la metà rispetto al pellet.

Consigli utili e suggerimenti : consultate il produttore della vostra caldaia o stufa per verificare la possibilità di sostituire il pellets con il nocciolino di oliva che costa la metà! Si consiglia, dove è possibile, di visionare di persona il nocciolino di sansa per verificare che il prodotto sia effettivamente quello di vostro interesse, nel caso in cui decidete di utilizzare internet, fatevi inviare un campione per poter valutare la qualità del prodotto.

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Nocciolino di sansa, il combustibile biomassa pari al pellets

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Differenza tra il nocciolino di sansa vergine, sansa esausta e nocciolino di sansa esausta

Ecco alcune immagini utili per capire le differenze tra le varie sanse di oliva  (clicca sull’immagine per ingrandire)

nocciolino di oliva
Quale nocciolino scegliere?

Nocciolino di sansa vergine di oliva, come si ottiene.

Separatore di nocciolino di sansa

Macchina nocciolino di sansa Energy – Primerano

Il nocciolino di sansa vergine di oliva viene ottenuto con delle macchine denominate ⇒ separatore di nocciolino, con questo sistema non vengono utilizzati solventi o sostanze chimiche in quanto l’obbiettivo non è quello di estrarre olio di sansa ma soltanto quello di separare il nocciolo dalla polpa. Il processo di estrazione, solitamente avviene direttamente presso il frantoio, sinteticamente consiste in un procedimento meccanico che sfrutta la forza centrifuga.

Il nocciolino cosi ottenuto è un combustibile dall’elevato potere calorifico é completamente ecologico, viene  utilizzato all’interno dell’oleificio/frantoio per il riscaldamento dell’acqua impiegata nel processo di estrazione dell’olio di oliva, data la grande disponibilità viene immesso nel mercato, come sostitutivo al pellet di legno per l’alimentazione di caldaie per riscaldamento, acqua sanitaria, per termo-camini, forni e tutti i tipi di caldaie poli-combustibili con alimentatore.

Come abbiamo visto in tutti i due casi la materia prima per ottenere il nocciolino è la sansa vergine di oliva ma con una differenza sostanziale. Nel primo caso durante il processo si utilizzano dei solventi che servono per l’estrazione dell’olio di sansa, successivamente,  per rendere il prodotto rimanente (sansa esausta) più pulito e commercializzabile, si effettua il lavaggio o ventilazione/depolverizzazione (immagine  2 – 4 del riquadro sopra).

Nel secondo caso non viene utilizzato nessun solvente e il prodotto è naturale al 100% non ha cattivi odori, si presenta molto pulito e il colore è decisamente più chiaro (immagine 1 del riquadro sopra).

Cosa è il nocciolino di sansa disoleata esausta?

Il nocciolino di sansa disoleata esausta (immagine 4 del riquadro sopra) è un prodotto derivato dalla sansa vergine proveniente dai frantoi che viene successivamente trattata nei sansifici.
Nel  sansificio la sansa vergine viene sottoposta ad alcuni processi chimici, dove si raggiungono alte temperature, per poter estrarre il cosi detto olio di sansa (obbiettivo principale dei sansifici) alla fine del processo si ottiene un sottoprodotto chiamato genericamente sansa esausta (disoleata) composto da nocciolino buccia ed eventuali altri residui.

Ottimo combustibile è idoneo per grandi impianti di combustione, dotati di sistemi di rimozione della cenere e di abbattimento fumi, mentre in piccole caldaie domestiche pone problemi di accensione, emissione di cattivi odori, sporcamento degli scambiatori e della canna fumaria. Analoghi problemi si riscontrano anche nel pellet di sansa. E possibile utilizzare questo prodotto come biomassa?

La sansa disoleata è inserita tra i combustibili utilizzati negli impianti disciplinati dal titolo I e II della parte quinta del D.lgs. 152/2006 del 3 aprile 2006, in particolare la parte II, sezione 4, vengono dettate le caratteristiche delle biomasse combustibili e le relative condizioni di utilizzo. 

Il nocciolino di sansa esausta può essere, depolverizzato o lavato, ha le stesse caratteristiche della sansa esausta disoleata con la sola differenza che viene fatto un processo di lavorazione aggiuntivo in quanto gli viene tolta la parte polverosa (polpa e altri residui) lasciando soltanto il nocciolo per garantire un prodotto più pulito e consentire di sfruttare tutto il suo potere calorifico.
Per questo tipo di prodotto è consigliabile richiedere un certificato che rispetti i parametri di legge per i quali il prodotto rientra nella categoria delle biomasse altrimenti è meglio evitarlo in quanto con il suo utilizzo si può rischiare di essere sanzionati.

Il prezzo di mercato della sansa disoleata esausta si aggira attorno ai 15 euro al quintale (100kg).
Mentre il nocciolino di sansa esausta diseoleata si aggira attorno ai 30 euro al quintale.

Nota: Per risparmiare si consiglia di contattare il sansificio più vicino, questo consiglio vale per chi abita nelle aeree olivicole di maggiore produzione.

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