Talete, i frantoi oleari e l’intelligenza predittiva

I frantoi di Talete di Mileto

Ed ecco uno dei più simbolici ed interessanti aneddoti legati al mondo filosofico e alla vita dei più grandi pensatori di ogni tempo: I frantoi di Talete, tratto dal primo libro di una delle monumentali opere letterarie di Aristotele “La Politica”.

TALETE (Θαλῆς, Thales) nato a Mileto (640 a.C./625 a.C. circa), una colonia greca della Ionia d’Asia, nell’attuale Turchia.

Talete di Mileto
è stato un filosofo, astronomo e matematico, considerato primo dei Sette Saggi, secondo la tradizione dossografica classica, il più antico filosofo greco.

Di seguito il testo del passo integrale dei frantoi di Talete da “La Politica” di Aristotele:

[…] Talete milesio: si tratta in realtà di un accorgimento per arricchire, ma l’attribuiscono a lui per la sua saggezza e può avere un’applicazione universale.
Siccome, povero com’era, gli rinfacciavano l’inutilità della filosofia; dicono che, avendo previsto in base computi astronomici un’abbondante raccolta di olive, ancora nel cuore dell’inverno; e disponendo di una piccola somma, si accaparrò tutti i frantoi di Mileto e di Chio, dando una cifra irrisoria.
Poiché non ce n’era richiesta alcuna. Ma quando giunse il tempo della raccolta, poiché molti cercavano i frantoi tutt’insieme e d’urgenza, li dette a noleggio al prezzo che volle; e così, raccolte molto ricchezze, dimostrò che per i filosofi è davvero facile arricchirsi, se lo vogliono.
Invece non è questo di cui si preoccupano. Si dice, dunque, che Talete diede così prova della sua saggezza […]


Talete di Mileto
veniva spesso rimproverato per la sua povertà che, si diceva, dimostrava come la filosofia fosse inutile.

Queste accuse nei confronti della filosofia lo avrebbero spinto a un gesto, di valenza essenzialmente pratica: secondo a quanto riportato da Aristotele, Talete, grazie alle sue conoscenza matematiche, astronomiche e dell’agronomia, avrebbe previsto in anticipo che per la campagna olearia successiva ci sarebbe stato un abbondante raccolto di olive.

Perciò, pur non avendo a disposizione molto denaro, con dei contratti acquistò (pagando in anticipo una piccola somma) dai proprietari dei frantoi oleari di Mileto e della vicina isola di Chio, il diritto ma non l’obbligo di averli interamente a disposizione per la campagna olearia successiva. 

I proprietari dei frantoi oleari di Mileto e di Chio , convinti che non avevano nulla da perdere comunque andava il prossimo raccolto di olive, in quanto:
Talete si era impegnato a pagare il prezzo normale più un piccolo bonus, inoltre durante i mesi che precedono la prossima campagna olearia, i proprietari dei frantoi avevano da beneficiare dell’anticipo in denaro ricevuto.

Dopo quasi un anno, quando arrivò il tempo del nuovo raccolto delle olive, si rilevò effettivamente eccezionale e la richiesta di utilizzo dei frantoi fu continua ed incessante, con molti olivicoltori che pressavano per utilizzare i frantoi oleari, a quel punto Talete decise di rivendere i diritti d’uso in regime di monopolio agli stessi proprietari dei frantoi a prezzi molto più alti, realizzando grandi guadagni.

In questo modo, Talete – conclude Aristotele – dimostrò che i filosofi, con le loro conoscenze, possono facilmente arricchirsi se lo vogliono, ma che la loro vera ambizione è invece di una altro tipo: il fine della filosofia è la ricerca libera e disinteressata e non il perseguimento di ciò che Aristotele chiama la “crematistica” (in greco ricchezza), ovvero l’arricchimento personale.

La lettura di questo aneddoto potrebbe essere vista sotto luce diversa:

Da un punto di vista economico e finanziario, il comportamento di Talete è indicato da alcuni come esempio di una felice applicazione di schemi e metodi predittivi tipici (analisi predittiva) del comportamento imprenditoriale.

Ma economisti e giuristi vi ravvisano anche la prima testimonianza storico-letteraria della messa in atto di uno strumento derivato: la distribuzione di anticipi, infatti, conferiva a Talete un’opzione il cui strumento sottostante era l’utilizzo dei frantoi oleari al verificarsi di certe condizioni di convenienza economica.
Secondo alcuni “odierni pensatori” Talete era uno speculatore.

Il mio parere è che Talete ha saputo sfruttare le proprie maggiori conoscenze nell’agronomia, ha messo in campo la propria intelligenza, quella predittiva.

L’Intelligenza Predittiva al servizio della filiera olearia in crisi

Micro spettrometro NIR

Per diversi l’Intelligenza Predittiva potrebbe sembrare uno strumento futuristico. Invece da qualche anno diverse filiere produttive stanno già utilizzando questa “tecnologia” per fornire quello che i loro clienti desiderano ancora prima che ne manifestino la necessità.

Nella filiera olearia ci sono già diverse soluzioni, come quella per migliorare le prestazioni dell’impianto oleario o di prevedere eventuali costosi fermi macchina, prevedere in anticipo la produzione di determinate zone produttive, oppure prevedere con l’analisi predittiva alcune problematiche negli oliveti e durante la molitura delle olive.

La filiera olearia ha bisogno di qualche Talete in più…e non di avidi speculatori senza una visione.

Nei prossimi articoli scopriremo quali.

Salvatore Tripaldi

ToreJeo
Author: ToreJeo

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