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L'olio extra vergine biologico da olive secondo l'agricoltura biologica

Le caratteristiche che qualificano un modo di fare agricoltura innovativa (come l'agricoltura biologica), al passo con le moderne esigenze della società e dei consumatori. Le attività agricole non rispondono solo ed esclusivamente agli interessi economici di chi produce e vende, ma soddisfano anche i bisogni alimentari ed igienico-sanitari dei consumatori, le esigenze della tutela ambientale, la difesa dei valori culturali della civiltà contadina e del mondo rurale.

In questo quadro di nuove funzionalità dell'agricoltura biologica trova spazio ed importanza l'agriturismo, un sistema che collega le attività produttive agricole direttamente ai consumatori finali, promuovendo "proprio l'azienda" consumi di prodotti agro-alimentari, servizi di accoglienza turistica e di fruizione dei beni dell'ambiente rurale.
Agricoltori e Olivicoltori, e consumatori si incontrano su un terreno comune di intenti, quello del rispetto della salute, dell'ambiente, della natura e delle tradizioni della campagna.

Negli ultimi anni sono nate molte attività turistiche legate all'olio di oliva.
È un'alternativa al turismo tradizionale in cui attività, visite, alloggi, ristoranti, negozi tematici, percorsi gastronomici, escursioni negli uliveti, centri benessere e, infine, la diffusione di informazioni e manifestazioni culturali, ruotano intorno all'olio d'oliva, e coinvolge tutta la filiera, dagli uliveti a frantoi oleari.

È un nuovo modo di vivere la natura, i benefici dell'olio d'oliva e godere di alloggi (Masserie, Agriturismo, B&B e Hotel) e ristoranti a tema o legati all'oliveto oppure al frantoio oleario.

In questa sezione troverete nuove mete turistiche per gli amanti del trekking o del cicloturismo che permette di entrare negli immensi paesaggi di uliveti costellati di borghi, castelli e templi antichi.

Per la prima volta in assoluto nel settore oleario, Frantoionline.it si è proposto come Test Drive su attrezzature e macchine olearie. Il primo test che abbiamo effettuato nel 2007, è stato il punto di partenza che ha dato nuove prospettive al settore. Tutti i dati e le pubblicazioni sono state trasmesse direttamente online. Il primo test effettuato è stato quello sulla nuova attrezzatura messa sul mercato nel 2007 e si tratta del sistema SansNir - consulta il TestDrive (in collaborazione con Dinamica Generale Srl.).
Nel 2008 abbiamo effettuato il test drive del separatore di nocciolino di sansa (in collaborazione con la Primerano)

Al fine di equilibrare la dieta è meglio dare più spazio all’olio extravergine di oliva, ricco di grassi insaturi.

Inoltre l'olio extravergine è ricco di tocoferoli, steroli vegetali e di altre sostanze con azione antiossidante molto utili per la nostra salute. 

Utilizza un filo di olio extravergine di oliva nelle tue ricette, scoprirai sapori di inestimabile bontà. L'olio extravergine di oliva è il Re indiscusso della "Dieta Mediterranea" diventata patrimonio culturale immateriale dell'umanità - UNESCO.

Elenco ricette Italiane, regionali e cucina italiana tipica mediterranea

Macchine olearie, attrezzature e servizi per i frantoi oleari / oleifici

 

L'olio di qualità dipende dal tipo di uliveto?

L'olivicoltura italiana, presente in 72 province su oltre 1 milione di ettari, è praticata in condizioni ambientali e colturali molto diverse, con un patrimonio di biodiversità di oltre 500 cultivar.
Dove un uliveto tradizionale varia da 100 a 200 ulivi per ettaro, in base alla zona e al terreno, un litro d’olio extra vergine di alta qualità può costare al produttore anche oltre 10 euro al litro. Trattasi di un concentrato di composti fenolici molto alto rispetto agli oli prodotti con il super intensivo.

Mentre i nuovi oliveti nei vari Paesi olivicoli emergenti (come Cile, Argentina, Australia, Tunisia, Turchia, Marocco) e in Spagna sono ormai orientate verso la meccanizzazione integrale delle operazioni e verso due modelli:

1) uliveti con impianto intensivo (tra i 300 - 1000 ulivi per ettaro);
2) oliveti definiti superintensivo poiché la densità di piantagione è assai elevata (1000-3000 olivi per ettaro) dove il filare sostituisce la pianta singola.

Dove i prezzi dell'olio prodotto scendono per arrivare in Spagna, negli impianti di nuova generazione, a 2 euro, in Turchia a 1,50 euro, e ancora meno in alcuni Paesi olivicoli emergenti. Le olive hanno una bassa resa in olio e gli oli prodotti sono con un basso contenuto di polifenoli, ma in condizioni di grande densità questi si abbassano ancora di più, e quindi già ossidati dopo qualche mese.

Il FRANTOIO è il locale dove si svolge il processo di molitura delle olive ed estrazione dell'olio extra vergine di oliva.

Il Frantoio Oleario detto anche "Oleificio" o "Impianto Oleario", è in luogo dove si ottiene l'olio di oliva dalla lavorazione delle olive utilizzando solo mezzi meccanici o fisici che non comportano in alcun modo qualsiasi alterazioni dell'olio prodotto.
A seconda del tipo di lavorazione può essere definito a ciclo continuo (il più usato) oppure un frantoio tradizionale o a ciclo discontinuo (con le presse e macine in pietra).

Il Ciclo di lavorazione del frantoio si divide in 6 fasi essenziali:
defogliazione e lavaggio delle olive, la molitura delle olive attraverso la frangitura, la gramolatura della pasta di olive, spremitura / estrazione olio, la separazione dell'olio vergine di oliva prodotto, e lo stoccaggio dell'olio prodotto(extra, vergine o lampante) .

NOTIZIE SULL’OLIVICOLTURA ITALIANA ED ESTERA.

Il patrimonio olivicolo italiano è stimato in 150 milioni di piante distribuite su una superficie di 1.165.458 ha. L’olivicoltura italiana è presente in 18 regioni su 20, essa è principalmente diffusa nelle Regioni meridionali ed insulari, in particolare nelle Regioni: Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania e Sardegna dove si realizza l’88,0% della produzione nazionale, pari mediamente a 300-400.000 tonnellate di olio di oliva ogni anno.

La superficie olivicola mondiale è cresciuta negli ultimi 30 anni di oltre il 30%.
Lo sviluppo dell’olivicoltura nel mondo è dovuto alla grande qualità dell’alimento principe della Dieta Mediterranea, sia sotto il profilo nutrizionale, del benessere, del paesaggio e della tutela ambientale contro il dissesto idrogeologico e la desertificazione.