Video funzionamento frantoio olearioCultivar, le piante di ulivi le cultivar più diffuse in ItaliaViaggi alla ricerca di antichi frantoi e uliveti secolari…e degustare un buon olio extra

Video funzionamento frantoio oleario

Video frantoioVideo funzionamento frantoio oleario - Filmati di alcune fasi di lavorazione delle olive all'interno di un frantoio oleario moderno

Video trasporto e lavaggio olive nel frantoio oleario:


Link interessanti con video sul funzionalmeto di un frantoio
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Un "TG olio" prodotto dagli alunni della Scuola Primaria di Calci"

Gli alunni delle classi 4a e 4b della Scuola primaria di Calci, in occasione della "Festa Dell'Olio" che si è svolta il 29 Novembre, in Piazza Garibaldi, antistante al Comune di Calci, hanno realizzato un TG sulle diverse fasi della lavorazione dell'olio d'oliva, con la collaborazione di Lucia Gonnelli e Simonetta Della Croce del Cineclub Arsenale di Pisa. 

Cultivar, le piante di ulivi le cultivar più diffuse in Italia

Le principali varietà di Cultivar, tipi di olive in Italia

cultivar E’ ormai riconosciuta l'esistenza di numerose tipologie di olivi in coltivazione in Italia.
Si stima che ci sono più di 500 varietà (cultivar) : leccino, casaliva, pisciottana, coratina, moraiolo biancolilla, frantoio, taggiasca, moresca, carolea, ecc. ecc.; ciascuna di essa con caratteristiche diverse che variano da Regione a regione, ma più precisamente, da luogo a luogo.

Piante di ulivi le cultivar più diffuse in Italia

Negli altri paesi come la Spagna e la Francia ne possiedono molto meno: 50-70 al massimo, di cui solo 6-10 sono i più diffusi. In Italia Noi abbiamo più di 500 varietà, di cui quasi quattrocento iscritte ufficialmente nello schedario oleicolo Italiano, capaci di produrre un'infinità di olive d'eccellenza, moltiplicate poi per il numero infinito dei microclimi e qualità dei terreni, ci rende, indiscutibilmente e senza dubbio, i soli protagonisti qualitativi del mercato oleario mondiale.

Si contano circa 250 milioni di piante (oliveti italiani), molte delle quali secolari o situate in zone dove contribuiscono al paesaggio e all'ambiente. L'Italia è il secondo produttore europeo di olio di oliva con una produzione nazionale media di oltre 6 milioni di quintali, due terzi dei quali extravergine.

Nella tabella sottostante vengono riportate le più diffuse cultivar (varietà di piante da olive) divise per regione.

Regioni

Principali cultivar diffusi sul territorio Italiano

Abruzzo Cucco, Dritta, Gentile del Chieti, Intosso, Morella, Nebbia, Raja, Toccolana, Castiglionese
Basilicata Maiatica, Ogliarola del Bradano, Fasolina, Rapollese
Calabria Carolea, Cassanese, Ottobratica, Tonda di Strongoli, Grossa di Gerace, Ciciarello, Roggianella, Sinopolese, Dolce di Rossano, Borgese, Pennulara, Roggianella, Rossanese, Sinopolese,Zinzifarica
Campania Pisciottana, Carpellese, Ogliarola, Ravece
Lazio Canino, Itrana, Carboncella, Rosciola
Liguria Taggiasca, Mortina, Razzola, Colombaia, Pinola
Lombardia Grignan, Sbresa, Casaliva, Gargnano, Negrel,
Marche Ascolana tenera, Sargano, Olivastra di Montenero, Rosciola di Rotello
Molise Cerasuolo, Cerasa e Olivastra di Montenero, Gentile e Saligna di Larino,
Puglia Coratina, Cellina di Nardò, Ogliarola barese, Bella di Cerignola, Sant'Agostino, Pizzuta, Leccese, Marinese, Nasuta, Peranzana, Pisciottana (chiamata anche Picholine), Cipressino, Coratina, Leccese, Marinese, Massafranese, Monopolese, Peranzana, Pisciottana Sant'Agostino, Cellina Barese,
Sardegna Bosana, Pizz'e carroga, Tonda di Cagliri , Nera di Gonnos , Semidana, Cariasina, Cipressino, Corsicana, Nera di Oliena, Pizz'e carroga Semidana
Sicilia Biancolilla, Nocellara del Belice, Nocellara etnea, Santagatese, Minuta, Nocellara Messinese, Ogliarola Messinese,  Tonda Iblea, Verdello, Brandofino, Buscionetto Carolea, Calamignara, Cerasuola, Giarraffa, Mandanici, Moresca
Toscana Frantoio, Leccino, Ogliarola Seggianese, Pendolino, Belmonte, Ciliegino, Coreggiolo, Leccio del Corno, Maremmano, Melaiolo, Pesciatino, Piangente, Pitursello, Punteriolo, Scarlinese
Umbria Moraiolo, Pendolino, Dolce agogia, San Felice
Veneto Casaliva, Grignan, Favarol, Fort, Grignano, Rossanel, Leccio del Corno, Razza Rondella
Friuli Venezia Giulia Bianchera (Belica), Carbona, Leccio del Corno, Buga

Banca dati oli monovarietali ⇒ olimonovarietali.it

La richiesta di oli con caratteristiche organolettiche, nutrizionali e commerciali ben definite, ha recentemente rivalutato la funzione delle cultivar come elemento che concorre alla qualificazione delle nostre produzioni olivicole. In particolare, l'olio di oliva, risultato del metabolismo della pianta, è fortemente influenzato dalla cultivar. La tutela di determinate caratteristiche qualitative dell'olio passa attraverso la conservazione e la valorizzazione del patrimonio varietale di un determinato territorio. E' possibile così mantenere negli oli quelle caratteristiche organolettiche che ne definiscono la "tipicità"(Denominazioni di Origine, D.O.P. e I.G.P. ).

Nel momento in cui l'imprenditore organizza l'impianto, tutte queste informazioni potranno risultare utili per ottenere la massima efficienza produttiva e la migliore qualità della produzione.

La scelta della cultivar va effettuata in considerazione di diverse variabili.

In particolare:

  • delle caratteristiche del prodotto
  • dell'adattabilità al sistema di  raccolta aziendale
  • dell'adattabilità all'ambiente
  • della resistenza o tolleranza alle fitopatie
  • della produttività
carolea

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san felice

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Coltivazione ed impianti olivo - consulta -->

Schede tecniche con foto cultivar - consulta -->

Olio in Italia -->


Commenti (14)

Scritto da macalla, il 07-07-2007 07:45
Vorrei che nella Regione Calabria fosse inserita la cultivar della "Tonda di Strongoli".E' una varietà tipica del nostro territorio, molto apprezzata che ha avuto grande riconoscimento sia a livello nazionale ed estero.Sicuro della vostra disponibilità,porgo i piu' cordiali saluti.

tondina o roggianella
Scritto da giovanni, il 06-10-2007 18:47
Sempre a proposito delle cultivar calabresi: la più famosa della provincia di Cosenza è forse la Roggianella o Tondina.

Calasetta
Scritto da Rivano Maurizio, il 21-10-2007 14:29
In Sardegna esistono altri coultivar non menzionati molto produttivi : Tonda di Cagliri , Nera di Gonnos , Semidana . Ne esistono altri meno conosciuti ma catalogati in un volume pubblicato dal Consorzio Interprovinciale per la frutticoltura Cagliari Oristano Nuoro. Autori G.Bandino M.Mulas P.G. Sedda . C.Moro

chiarimenti per un'apprendista coltivat
Scritto da rita.sabato, il 29-10-2007 09:37
come mai non c'è tra le cultivar pugliesi la peranzana?
E ancora la pisciottana è chiamata anche picholine? 8)

Cultivar italiani
Scritto da Roberto - staff frantoionline, il 29-10-2007 11:43
Ciao Rita, prima di tutto grazie per il tuo intervento.
Abbiamo voluto far commentare questo articolo/scheda, proprio con l'obbiettivo di far intervenire tutti i lettori di frantoionline. Le cultivar che tu ai menzionato saranno inserite nella scheda.Con l'occasione voglio ringraziare tutti.

commenti per l'aricolo
Scritto da Giorgio Cotugno, il 13-12-2007 10:21
ill.mi
da appassionato di olio extra vergine d'oliva e come, sommelier d'oilio
mi congratulo con il VS articolo e soprattutto per tutto il sito.
Di vero cuore e con grande stima, affermo che il VS sito ed articolo e' veramente ottimo.
Cogratulazioni.
Giorgio Cotugno

Scritto da Riccardo, il 28-12-2007 18:07
Ciao a tutti,vorrei avere notizie sulla la sempre piu\' frequente coltivazione di olivi in Piemonte e le prime produzioni di olio dopo anni di oblio sapendo che una volta erano piuttosto diffusi gli oliveti in questa regione,grazie

......
Scritto da DOMNICO, il 29-12-2007 12:14
vogliamo informazioni sulla malattia delle mosche e, quali i rimedi. (OLIVO è) :? :)

Malattie e danni provocati dalla mosca
Scritto da Sergio, il 22-07-2008 06:21
I danni causati dalla Mosca dell'olivo sono diversi e vengono attribuiti in base allo stadio in cui si trova l'insetto.
- Alla stato larvale si nutre della polpa dei frutti (olive) scavando gallerie al loro interno favorendo velocemente il marciume del frutto.
- Allo stato adulto il suo nutrimento si basa su zuccheri o proteine che ottiene nel masticare le diverse parti verdi dell'olivo.Uno tra le principali cause della Rogna dell'olivo è la Mosca dell'olivo. Questo agente patogeno si può contrastare attraverso la lotta sia di tipo chimico o biologica, quest'ultima attraverso l'intervento di entomofagi e insetti che si nutrono delle sue uova.

10 la roggianella
Scritto da michele, il 11-01-2008 08:30
Ritengo questa cultivar la migliore della qualita sia come pianta (anche ornamentale) per la sua rusticità sia per la qualità del suo olio che se raccolto entro il 15 novembre è di qualità ottima.
Che ne pensate?Sulla carolea ho qualche perplessità.

11 l olivo pinolo
Scritto da stefano, il 10-02-2008 21:44
chi mi sa dire se la pianta d ulivo chiamata pinola( in liguria) corrisponde ad un altro nome in altre regioni d italia... se si quale. grazie. :roll

12 NUOVO ULIVETO
Scritto da RASPUTIN, il 23-09-2008 21:48
Ciao ragazzi, ho quasi due ettari di terreno in Albania, vicino al mare. Il clima è come Puglia. Vorrei piantare un uliveto per produrre olio e curarlo alla perfezione. Qualcuno mi saprebbe dare qualche consiglio che tipo di ulivi posso piantare? Quando produce una pianta d'ulivo man mano che cresce e se ne vale la pena investire a proposito? Poi se devo piantare diversi cultivar per aiutare la fertilizzazione ecc. Ho possibilità di concimare e irrigare. Per la potatura troverò anche una mano esperta. Dalle mie parti la manodopera è a basso costo, mentre un kg d'olio il frantoio stesso lo compra intorno a 6 euro. Vi sarei grato se qualcuno mi da qualche informazione pratica e utile.

13 ulivi
Scritto da alessandro, il 01-12-2008 14:52
qundo hanno iniziato ad usare l'olio

14 nuovo impianto
Scritto da lello, il 08-12-2008 20:05
vorrei impiantare un centinaio di piante di ulivi, quali tipi sono i migliori per la mia zona, abito in irpinia a circa 800 metri sul livello del mare. Inoltre, è importatnte piantare diversi tipi di cultivar o meglio un tipo soltanto.grazie
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Scritto da Staff FrantoiOnline, il 24-02-2009 15:28

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Viaggi alla ricerca di antichi frantoi e uliveti secolari…e degustare un buon olio extra

Antico Frantoio - Motta FilocastroIn questo piccolo paese, Motta Filocastro, situato nell’entroterra Calabrese (comune di Limbadi - VV -che oggi conta sul territorio 10 frantoi moderni) oltre la visita del borgo medievale con scorsi panoramici, è presente un vecchio frantoio oleario tradizionale (trappitu).

Il funzionamento di un antico frantoio oleario tradizionale.

Con l’ausilio di animali (muli o mucche) venivano fatte ruotare le molazze in pietra per la preparazione della pasta olive. Dopo si raccoglieva la pasta dell'olive che veniva poi inserita in una sorta di borse, dette “bruscole” (erano delle specie di sacche fatte di corda di cocco), e collocate una sull'altra sotto la pressa dello strettoio, tramite pressione data da una vite che girava sopra ad un ceppo di legno o un argano questa venive azionata con fatica dall’uomo.

Dopo una prima pressione, non sufficiente, si invertiva l'ordine delle "bruscole" che venivano innaffiate con acqua calda preparata a monte nella fornace, dopo di che si esercitava di nuovo pressione facendo uscire ancora del liquido (acqua di vegetazione e olio di oliva). Il liquido uscito veniva raccolto e lasciato depositare in vasche di muratura e aggiungendo ancora dell'acqua calda, si lasciava a riposo per qualche periodo, in modo che l'olio avendo un  diverso peso specifico (olio pesa di meno dell'acqua) riaffiorasse in superficie.
In fine la mano abile del frantoiano (trappitaru), che con l'aiuto della "tazza" o "nappa", toglieva l'olio in modo da non prendere anche l'acqua, la tazza era in sostanza un mestolo sottile in lamiera con il manico, l'olio ottenuto veniva  messo in un recipiente di coccio (giara).

Solo intorno agli anni venti, con le nuove tecnologie e l’utilizzo di energia elettrica, il frantoio ebbe un notevole mutamento, furono introdotti i motori elettrici, presse idrauliche, e separatori a centrifugo che separava in automatico e continuo l'olio dall'acqua di vegetazione.

Immagini di un antico frantoio, situato a Motta Filocastro in provincia di Vibo Valentia Calabria. (clicca sulle foto per ingrandire)

Antico Frantoio - Motta Filocastro  torchio-manuale-antico giare-antiche0 Fornace frantoio

Video di un antico frantoio

(situato a Motta Filocastro in provincia di Vibo Valentia Calabria)

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Per rendersi conto di quanto sia maestoso ed emozionante immergersi al centro di svariati uliveti secolari, bisogna recarsi in provincia di Brindisi. Un interessante viaggio naturalistico-gastronomico alla scoperta di luoghi antichi e affascinanti.

->> Leggi tutto l'articolo "Un viaggio nella provincia di Brindisi"


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L'olio nuovo - andare per frantoi e mercatini
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Museo la civiltà dell'Ulivo - Trevi (PG) - tel: 0742-381628
     
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